Preamplificatore microfonico

Il preamplificatore microfonico, spesso abbreviato come “pre”, è un circuito che compie il primo stadio di amplificazione di un segnale microfonico. Dopo essere stato amplificato da un preamplificatore, il segnale microfonico diventa un normale segnale di linea che può essere successivamente trattato con equalizzatori, compressori, riverberi, oppure registrato su un registratore a nastro, oppure ancora convertito in digitale attraverso dei convertitori o una scheda audio.
Insieme al microfono, è un componente estremamente importante nella catena audio, in quanto influisce moltissimo sulla qualità del suono: un microfono economico può suonare bene se passato da un pre di ottima qualità, viceversa un microfono di alta gamma può essere appena passabile se registrato dai preamplificatori economici di una scheda audio entry-level.
Spesso il preamplificatore non è un componente stand-alone: per esempio nei mixer è incluso un pre in ogni canale, come anche nelle schede audio possono essercene uno o più. La qualità delle unità esterne in genere è però superiore.
Preamplificatore microfonico Api512c
Il preamplificatore è dotato di una manopola per regolare il gain del segnale audio in ingresso. Il segnale deve essere amplificato tanto quanto basta per ottimizzare il rapporto segnale/rumore, anche se a volte può essere desiderabile aumentare il gain per indurre volutamente distorsione o colorazione del segnale.
Ogni modello di preamplificatore microfonico apporta al suono alcune proprie caratteristiche timbriche. Ancora oggi sono molto apprezzati i modelli valvolari per il loro suono morbido e vintage. In alcuni ambiti però sono preferibili pre a transistor, ad esempio quando si vuole ottenere una maggior definizione del suono e dei transienti.

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