La scrittura dei brani

La scrittura dei braniIn vista di una session di registrazione ci sono alcune cose che i musicisti di una band dovrebbe fare per arrivare preparati. Possiamo dividere questi preparativi in due fasi: la scrittura dei brani, degli arrangiamenti e della performance e la messa a punto degli strumenti musicali.

In questo primo tutorial daremo alcune linee guida riguardanti la prima fase, che nelle produzioni di alto livello si chiama pre-produzione. Spesso un pezzo che in sala prove o dal vivo sembra pronto, in realtà non lo è ancora. Per ottenere una buona registrazione è necessario soffermarsi su tutti i dettagli della scrittura e degli arrangiamenti.

La scrittura dei brani
Si tratta di un argomento decisamente ampio e di difficile trattazione in questa sede. Le hit, in genere, anche le più commerciali, sono prima di tutto pezzi scritti molto bene. Chiedetevi se la struttura dei vostri pezzi è efficace, se ci sono parti prolisse, se il ritornello “entra” bene, ecc… Ogni genere ha le sue regole, è difficile dare delle indicazione che valgono sempre.
Una buona canzone, rimanendo nell’ambito del pop o del rock, dovrebbe funzionare anche solo chitarra e voce, senza bisogno di altro. Al contrario, un pezzo brutto o scritto male non suonerà mai bene, nemmeno con un grosso sforzo di produzione. Poi non date la colpa al fonico!

La batteria
Qui non si improvvisa, la batteria deve essere dritta e precisa e tutte la parti devono essere sottoposte ad un attento esame: le rullate e i singoli passaggi sui tom devono essere valutati uno alla volta, i colpi di piatti devono essere là dove servono, l’hi hat deve essere suonato in maniera controllata e attenta, con la giusta alternanza di parti in cui suona aperto, chiuso, semi aperto, in levare, ecc… Se la cassa viene suonata in contemporanea con il rullante, i due colpi devono coincidere in maniera estremamente precisa. Inoltre, i suoni finali saranno influenzati moltissimo da come la batteria è suonata. Bisogna prestare la massima attenzione a come vengono suonati i pezzi, in particolare il rullante che deve essere colpito ben al centro e con una dinamica estremamente costante (se non dove il pezzo prevede delle dinamiche di gruppo).
Se intendete utilizzare batterie elettroniche o loop ritmici, programmateli in anticipo e scegliete bene i suoni. Se possibile portatevi in studio file midi relativi, potrebbe essere necessario sostituire alcuni suoni rispetto a quelli da voi preparati per esigenze di mixaggio.
Nel 99% dei casi è consigliabile l’uso del click, sia perchè in genere il pezzo suona meglio seguendo il metronomo, sia perchè facilita tutta una serie di operazioni durante la registrazione: editing, sovraincisioni, pulizia delle tracce, ecc… Scegliete il bpm corretto tutti assieme e con attenzione: la velocità influenzerà moltissimo l’esecuzione di tutti gli strumenti, in particolare il cantato. Anche pochi BPM possono fare una differenza enorme sul groove e la resa melodica.
Batteristi attenzione: non si impara a suonare a click in una settimana. Se non l’avete mai fatto, è probabile che ci voglia diverso tempo per imparare a seguirlo con naturalezza. Dunque, se prima o poi avete intenzione di registrare, iniziate a esercitarvi ADESSO.

Il basso
La scrittura del basso riguarda sia la parte ritmica che quella armonica, e quindi gli arrangiamenti (vedi sotto). Deve essere suonato in maniera molto precisa sulla batteria. In generale (e nel basso in particolare) less is more. Se volete un suono profondo e delle linee ritmiche efficaci, è meglio non complicare le cose.

Come scrivere un branoGli arrangiamenti
Ciò che funziona in sala prove non è detto che funzioni sul disco. In particolare chitarre, tastiere e synth richiedono una cura particolare nella scelta dei suoni e delle parti. Alcuni esempi di cose che potrebbe essere necessario fare: riscrivere una chitarra che fa semplicemente gli accordi trovando qualcosa di più interessante (arpeggi? riff? Niente?); sostituire una chitarra elettrica con una acustica; cambiare totalmente il suono di un synth perchè va in conflitto con il basso; togliere completamente le chitarre da una strofa perchè suona meglio solo basso e batteria… Il modo migliore per prepararsi è fare dei provini, basta un computer, un microfono e una scheda audio, e si ha l’occasione di sperimentare e fare delle prove di arrangiamento. Se non si ha la possibilità di farlo, ascoltate con attenzione i dischi di riferimento per il genere, identificando quali strumenti suonano, cosa fanno e quando lo fanno. Poi in sala prove mettete sotto esame tutte le parti di tutti i musicisti, suonate a volume basso e controllato, fate delle prove solo basso e batteria, o solo batterie e chitarra, ecc…

Le voci
Scrivete il testo prima di arrivare in studio e imparatelo a memoria. Leggere mentre si canta impedisce di concentrarsi sulla performance. In ogni caso portate con voi i testi stampati, serviranno di riferimento a tutti. Se il testo è in inglese fatelo correggere a qualcuno che sa bene l’inglese. Molto bene. E’ piuttosto imbarazzante rendersi conto di avere registrato qualcosa di sbagliato. O che ha un significato differente da quello che pensavate.
Imparate la parte molto bene, studiate anche le sfumature espressive e la ritmica di ogni singola parola, potrebbe essere necessario doppiare la voce con una seconda esecuzione del tutto identica.
Se avete delle difficoltà su alcune parti perchè sono troppo alte, abbassate di tonalità tutta la canzone. Un tono in meno può fare una grande differenza nella performance vocale.
In genere i cori servono sempre, per “aprire” di più un ritornello, per sostenere la voce principale, per creare una variazione nella seconda strofa, ecc… Possono essere fatti dallo stesso cantante sovraincidendoli, o da un altro componente del gruppo. In ogni caso preparateli prima, trovando le giuste armonie e gli accostamenti timbrici. Per perfezionare l’intonazione tra due persone che cantano, la sala prove potrebbe non essere il posto migliore, perchè le voci spesso sono sovrastate dagli altri strumenti. Un buon modo per provare le voci è con la chitarra acustica o con il piano, senza amplificazione. In questo modo chi canta sente perfettamente la sua voce e quella degli altri.

E’ veramente importate arrivare in studio preparati su tutti questi aspetti. Rimandarli a quando si è già in sala di registrazione significa duplicare o triplicare il tempo necessario, e magari alla fine non essere soddisfatti di una decisione presa in fretta.

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Commenti
2 commenti a “La scrittura dei brani”
  1. Davide Massussi scrive:

    Sul forum di UAR si è sviluppata una bella discussione intorno a questo tutorial.
    chi vuole approfondire dia un’occhiata a questo link:

    http://www.homestudioitalia.com/forum/armonia-e-songwriting/83383-preparare-i-brani-prima-di-andare-in-studio/

  2. john scrive:

    Vi consiglio un dictinary in rima come http://www.rimetime.it

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