Riverbero

Il riverbero è il tempo di decadenza di un suono. Si misura in secondi e dipende dall’ambiente in cui la fonte sonora si trova. Se l’ambiente è ricco di superfici riflettenti e le dimensioni lo permettono, il riverbero rimane lungo, il suono viene percepito come wet, bagnato; se l’ambiente presenta delle aree di materiali e proporzioni che assorbono le onde acustiche, il suono è secco, dry.

Il riverbero artificiale invece è molto usato come effetto in aggiunta alla voce e ai suoni nelle fasi di mix. Esistono effetti hardware e software. Lo spring reverb è un tipo di riverbero (a molla) spesso in dotazione negli amplificatori per chitarra. I plug-in (outboard o software che siano) possono sia ricreare degli ambienti (room, hall, church) attraverso degli algoritmi o delle sintesi di campionamenti, sia simulare i riverberi di tipo elettro-meccanico come il riverbero a nastro, il plate o il riverbero a tromba (quello del Leslie).

Un effetto di riverbero a pedale

Il riverbero in un mix ha la funzione di conferire spazialità ad un elemento sonoro, ne indica profondità e distanza nel panorama stereofonico. La scelta del riverbero è molto importante per ricreare un particolare sound, basti pensare all’abbondanza di riverbero digitale nei rullanti pop degli anni 80 e alla necessaria ambientazione sacra che richiedono alcuni pezzi per organo o per coro.

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